Storia

Perché il Palio del Mare?

villa-sarsina2Perché Anzio è caratterizzato dall’essere un paese marinaro e quindi riscoprire le proprie radici.

Una rievocazione storica
da commemorare e ricordare, per ancorarsi alla tradizione che vede Anzio nascere dalla schiuma del mare, papa-innocenzocioè da una veleggiata fatta dal Cardinal Antonio Pignatelli che su di una feluca, da Napoli, era diretto ad Ostia e quindi a Roma per il Conclave del 1691 e che, grazie a quel fortunoso naufragio che lo scaraventò sulla costa di Capo d’Anzio, fece voto di costruire una chiesina dedicata al suo santo protettore S. Antonio , mentre ai suoi fedeli, pescatori napoletani, qui stanziatisi in povere capanne, per la pesca, faceva la promessa di costruire un nuovo porto se fosse stato eletto papa: lo divenne con il nome di INNOCENZO XII.
Ecco come rinasce Anzio, dove, di costruito c’era solo la Torre di Capo d’Anzio, la Villa Pamphilj (già Cesi), la Locanda (poi diventata caserma, e successivamente la vecchia Pretura) e verso Nettuno, la Villa Costaguti (poi Borghese).

Forte fu la sua determinazione nel voler acquistare la Valle d’Anzio, di proprietà dei Pamphilj, per cedere gratuitamente terreni a chi avesse voluto erigere edifici per la bisogna dei nuovi abitanti del nascente paese: Porto d’Anzio. Ecco perché Papa Innocenzo è ricordato oltre che Pater Patrum, anche Pater Patriae, perché con la benedizione della I pietra del porto impartiva di fatto il Battesimo di Anzio, della nuova Anzio, che non esisteva. 

portoE questo avvenimento non poteva essere celebrato una volta per tutte, ma ricordato alle generazioni future, anno per anno, con una celebrazione che si rifà alla tradizione: per questo viene ancorata alla solenne Processione, alle festività patronali, cioè alla Festa di S. Antonio, di cui lo stesso Papa è stato l’ideatore ed iniziatore.

Ecco cosa vuole celebrare il Palio, un doppio evento: il battesimo della nuova Anzio, attraverso il porto, e l’inizio del culto a quel santo che diventerà il Santo patrono della Città: Sant’Antonio.

E il doppio evento consta, il sabato successivo alla processione patronale, di un corteo storico, sdoppiato: uno proveniente da Villa Sarsina, costituito dai popolani, famigli dei pescatori napoletani, e/o delle contrade viciniori (Nettuno, Carroceto, Castelli, Monti Lepini) che, davanti al Comune, si uniranno al corteo principale, proveniente da Villa Adele (figurando come se venisse da Roma) con Papa Innocenzo, i cavallerizzi, le guardie svizzere, gli Ufficiali, gli architetti e i pescatori napoletani, come guardia d’onore, che scorteranno il Papa essendo stati coloro che lo portarono in salvo in quel 2 febbraio del 1691. (Corteo che di fatto avvenne sei anni dopo, che partì il 21 aprile 1697 da Roma, il giorno del suo natale, per dare i natali il 23-24 aprile ad un nuovo paese).

E il giorno dopo, la domenica, l’altro evento: la regata velica con le barche monotipo J 24, nello specchio di mare dove il papa naufragò, che vuole essere appunto la rievocazione storica di quanto avvenuto; barche che, circa tre settimane prima dalla regata, in Piazza Pia, saranno abbinate ai quartieri che si contenderanno il Palio, presentato alla città dal Sindaco il giorno prima della gara, sulle scale del Comune e portato in corteo per le strade del centro della Città.
palioMa il Palio del Mare, non è un Comitato festeggiamenti, ma un’ Associazione onlus prima di tutto di tipo culturale e sociale, i cui obiettivi sono esplicitati nello Statuto che si è dato.
Tutto ciò, e direi, prima di tutto, per riappropriarsi del mare, interloquire con il mare, dialogare con il mare fonte di ricchezza e di possibilità di lavoro oltre che di svago, non solo estivo, ma anche invernale (le famose ville settecentesche nacquero per le ferie invernali, grazie agli inverni miti, di cui Anzio gode). Sperimentare quest’altra strada che i giovani possano battere per trovare un futuro, sapendo che anche attraverso questo sport, si possono trovare risorse inaspettate per una collocazione, per un domani che i giovani sapranno progettarsi.
Riscoprire uno sport sano, benefico: ecologico, silenzioso, ecocompatibile, preventivo, ed educativo, che distoglie i giovani dalla noia, pericolosa, e che affina lo spirito alle grandi idealità, alla solidarietà e lo nobilita. E che ci fa scoprire Anzio e Nettuno d’emblée, in un colpo d’occhio, bellissime, perché guardate, anzi ammirate, da un punto di vista privilegiato, dal mare, nel pieno sole e nell’ambiente più puro!.(Cogliamo ciò che gli amici di Roma hanno saputo, prima di noi, cogliere: il vento, il sole, il mare, un campo di regata invidiabile, perfetto ed un panorama incomparabile, ecco perché la nascita dei regali circoli velici!)

regata-5067-1Rilanciare ANZIO nelle grandi competizioni della velistica, con una risonanza non solo nazionale, ma mondiale e in un modo più proprio e partecipativo, nel senso che ciò accada anche con noi protagonisti, con noi chiamati in causa. Riscoprire la nostra storia aulica e altisonante, di grandi nomi, di grandi progettisti, di grandi imprese, di grandi vittorie.

Riscoprire il mare anche attraverso una professionalità, che possa saper dare un colpo d’ala al futuro incerto dei giovani, che possa far scaturire opportunità di livello attraverso una scuola all’uopo fondata: ISTITUTO NAUTICO, di cui se ne fa un gran parlare, ma su cui la politica –miope ed avversa- riesce a mettere i soliti bastoni perché ciò non possa avvenire.

Ridare fiato alla cantieristica navale, che non sia depressa nel solo lavoro di rimessaggio, ma più impegnata a dare risposte adeguate ad una tecnologia e progettualità competitive mettendo in campo risorse nuove, i giovani, e indirizzarsi su nuovi orizzonti, magari in maniera cooperativistica, guardando anche ai grandi traguardi raggiunti nella storia. E non lasciarsi mettere all’angolo.

Ridare fiato e fiducia perché certe tappe siano possibili; crederci, per avere in un immediato domani una forte e certa realizzazione di un futuro roseo per i Giovani e Per Anzio.
E l’augurio che ci sia la forza che tutto ciò sia possibile perché ci sono tutti i presupposti perché ciò sia possibile, manca solo la fede; ci sarà questa fiducia?
NOI PER QUESTO STIAMO LAVORANDO, NOI DEL PALIO DEL MARE CI CREDIAMO.
Una nuova stagione sta nascendo.

Comune di Anzio

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Guardia Costiera

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